Via Speranza
Difficoltà: spesso IV, V–, tre tiro VI/A0, qualche tiri V+, V
Dislivello: 900m, 17L. Arrampicata: 4-7 ore. Questa via è grandiosa. L’arrampicata è ritmica e permette di vincere velocemente la grande parete. Il settore sinistro della grande placconata è caratterizzato da un vasto anfiteatro attraverso il quale scorre la storica via “Graziella”. La via “Speranza” si sviluppa nella parte inferiore, sul bordo destro dell’anfiteatro, supera una ripida zona a metà del percorso e, con una rampa, la placconata inclinata alta.L’attacco è segnato con una “S” in azzurro. I primi salitori hanno usato 15 chiodi intermedi e 20 chiodi di sosta. Durante una successiva ripetizione sono state rinforzate tutte le soste con fix ed aggiunti 25 fix sui passaggi più difficili. Tuttavia per una ripetizione è importante avere esperienza alpinistica. La roccia è spesso compatta ed appoggiata. Qualche placca di passaggio fra le cenge presenta dei tratti friabili, ma generalmente non pericolosi. Nell’ultimo tiro, dopo il primo fix, c’è un pilastrino instabile. Attrezzatura: due corde da 60 metri, casco, 10 rinvii, eventuali chiodi. L’utilizzo dei friend e dei dadi è di rado possibile perché la grande placconata è molto compatta. Salo nel 15° tiro è consigliate di usare un friend media.